Con il presente lavoro si intende analizzare quanto previsto dal Piano d’azione europeo per l’economia sociale pubblicato di recente dalla Commissione europea. Il Piano si pone l’ambizioso obiettivo di sviluppare “quadri politici e giuridici adeguati a far prosperare l’economia sociale”. Rientrano in questo ambito la fiscalità, gli appalti pubblici e la disciplina degli aiuti di Stato, da adattare alle esigenze dell’economia sociale. Sono tutti aspetti che interessano da vicino il legislatore italiano, che su tali temi è tenuto regolarmente a fare i conti con l’ordinamento europeo, compresa la giurisprudenza della Corte di giustizia UE. Si tenterà quindi di comprendere quali sono i riflessi che il Piano d’azione potrà avere sull’ordinamento italiano, anche alla luce delle prospettive lasciate aperte dai decreti legislativi sull’impresa sociale e sul terzo settore. Sullo sfondo, la posizione costituzionale dell’economia sociale, profondamente influenzata dal panorama euro-unitario, nel quadro di una perenne tensione tra principio di solidarietà e principio di concorrenza e di un non sempre facile dialogo tra le categorie italiane e quelle accolte dal diritto UE.

Il Piano d’azione europeo per l’economia sociale e i riflessi sull’ordinamento italiano

Giammaria Gotti
2022

Abstract

Con il presente lavoro si intende analizzare quanto previsto dal Piano d’azione europeo per l’economia sociale pubblicato di recente dalla Commissione europea. Il Piano si pone l’ambizioso obiettivo di sviluppare “quadri politici e giuridici adeguati a far prosperare l’economia sociale”. Rientrano in questo ambito la fiscalità, gli appalti pubblici e la disciplina degli aiuti di Stato, da adattare alle esigenze dell’economia sociale. Sono tutti aspetti che interessano da vicino il legislatore italiano, che su tali temi è tenuto regolarmente a fare i conti con l’ordinamento europeo, compresa la giurisprudenza della Corte di giustizia UE. Si tenterà quindi di comprendere quali sono i riflessi che il Piano d’azione potrà avere sull’ordinamento italiano, anche alla luce delle prospettive lasciate aperte dai decreti legislativi sull’impresa sociale e sul terzo settore. Sullo sfondo, la posizione costituzionale dell’economia sociale, profondamente influenzata dal panorama euro-unitario, nel quadro di una perenne tensione tra principio di solidarietà e principio di concorrenza e di un non sempre facile dialogo tra le categorie italiane e quelle accolte dal diritto UE.
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