The article aims to use the models developed in the context of the so-called regulatory theories to propose a critical analysis of the Italian corporate criminal liability system. The paper goes as follows: first, it analyses the general theoretical context of self-regulation and its expression in criminal law; then, it describes the main features of the regulated self-regulation system outlined by Legislative Decree 231 of 2001; after this, it briefly illustrates the concepts of meta-regulation and responsive regulation; in the end, it uses these models to propose a descriptive and prescriptive regulatory analy-sis of the Italian corporate criminal liability system. The purpose of the paper is twofold: first, it aims to overturn the rhetoric relating to the affirmation of reflexive law in criminal matters, demonstrat-ing that State law, far from retreating, actually occupies further disciplinary spaces through new smart regulation techniques; secondly, it argues that the disengagement of State authorities within the corporate criminal liability system contradicts the co-regulatory spirit that should inform it.

L’articolo si propone di impiegare i modelli sviluppati nel contesto delle c.d. regulatory theories al fine di proporre un’analisi critica del sistema di responsabilità ex crimine degli enti. L’indagine è strutturata come segue: in un primo momento, vengono esaminati il contesto teorico generale del fenomeno autonormativo e la sua estrinsecazione in materia penale; successivamente, vengono esposti i connotati caratterizzanti del sistema di autoregolazione regolata delineato dal d.lgs. 231 del 2001; in seguito, vengono sinteticamente illustrati i modelli della meta-regulation e della responsive regulation; infine, tali elaborazioni vengono impiegate per proporre un’analisi regolatoria descrittiva e prescrittiva del sistema di responsabilità ex crimine degli enti. L’obiettivo della ricerca è duplice: innanzitutto, si intende ribaltare la retorica relativa all’affermazione del paradigma del reflexive law in materia penale, dimostrando che il diritto statale, lungi dall’arretrare, in verità occupa nuovi territori disciplinari mediante tecniche di regolazione nuove e smart; in secondo luogo, ci si propone di sostenere che il disimpegno delle autorità pubbliche nell’ambito del sistema di responsabilità amministrativa degli enti contrasta con lo spirito coregolativo che lo dovrebbe informare.

Per una balistica regolatoria dell’autonormazione in materia penale. Analisi descrittiva e prescrittiva del sistema di responsabilità ex crimine degli enti nell'orizzonte del post-regulatory State

filippo venturi
2022

Abstract

L’articolo si propone di impiegare i modelli sviluppati nel contesto delle c.d. regulatory theories al fine di proporre un’analisi critica del sistema di responsabilità ex crimine degli enti. L’indagine è strutturata come segue: in un primo momento, vengono esaminati il contesto teorico generale del fenomeno autonormativo e la sua estrinsecazione in materia penale; successivamente, vengono esposti i connotati caratterizzanti del sistema di autoregolazione regolata delineato dal d.lgs. 231 del 2001; in seguito, vengono sinteticamente illustrati i modelli della meta-regulation e della responsive regulation; infine, tali elaborazioni vengono impiegate per proporre un’analisi regolatoria descrittiva e prescrittiva del sistema di responsabilità ex crimine degli enti. L’obiettivo della ricerca è duplice: innanzitutto, si intende ribaltare la retorica relativa all’affermazione del paradigma del reflexive law in materia penale, dimostrando che il diritto statale, lungi dall’arretrare, in verità occupa nuovi territori disciplinari mediante tecniche di regolazione nuove e smart; in secondo luogo, ci si propone di sostenere che il disimpegno delle autorità pubbliche nell’ambito del sistema di responsabilità amministrativa degli enti contrasta con lo spirito coregolativo che lo dovrebbe informare.
The article aims to use the models developed in the context of the so-called regulatory theories to propose a critical analysis of the Italian corporate criminal liability system. The paper goes as follows: first, it analyses the general theoretical context of self-regulation and its expression in criminal law; then, it describes the main features of the regulated self-regulation system outlined by Legislative Decree 231 of 2001; after this, it briefly illustrates the concepts of meta-regulation and responsive regulation; in the end, it uses these models to propose a descriptive and prescriptive regulatory analy-sis of the Italian corporate criminal liability system. The purpose of the paper is twofold: first, it aims to overturn the rhetoric relating to the affirmation of reflexive law in criminal matters, demonstrat-ing that State law, far from retreating, actually occupies further disciplinary spaces through new smart regulation techniques; secondly, it argues that the disengagement of State authorities within the corporate criminal liability system contradicts the co-regulatory spirit that should inform it.
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