La terza sezione penale della Cassazione ha affrontato il tema della legittimità di un sequestro preventivo prodromico alla confisca per equivalente nei confronti di un imputato legale rappresentante di una società di capitali, in seguito al compimento del reato tributario previsto dall’art. 10-ter del d.lg. n. 74 del 2000 (omesso versamento IVA) e, nel fare applicazione dei principi di diritto affermati dalla nota sentenza Gubert in tema di sequestro per equivalente per i reati commessi dal legale rappresentante di una persona giuridica, ha fornito importanti chiarimenti sulla praticabilità della confisca diretta nei confronti dell’ente e sul riparto degli oneri probatori, distinguendo i concetti di impossibilità genetica e funzionale di tale confisca, rispettivamente configurabili quando, prima che sia stata esercitata l’azione cautelare e prima che sia stato disposto il sequestro per equivalente, risulta ex actis che il profitto diretto del reato non è rintracciabile presso la persona giuridica e quando, esercitata l’azione cautelare, il pubblico ministero abbia chiesto al giudice il sequestro in forma specifica nei confronti della persona giuridica e quello per equivalente nei confronti della persona fisica imputata del reato tributario e – disposta dal giudice tanto l’una, quanto l’altra forma di sequestro – non sia stato rintracciato presso la persona giuridica, in tutto o in parte, il profitto del reato.
L'onere dimostrativo dell'impossibilità di reperire il profitto del reato nei confronti dell'ente. Nota a Cass. pen., sez. III, 28 settembre 2016, n. 40362
Luigi Fimiani
2017-01-01
Abstract
La terza sezione penale della Cassazione ha affrontato il tema della legittimità di un sequestro preventivo prodromico alla confisca per equivalente nei confronti di un imputato legale rappresentante di una società di capitali, in seguito al compimento del reato tributario previsto dall’art. 10-ter del d.lg. n. 74 del 2000 (omesso versamento IVA) e, nel fare applicazione dei principi di diritto affermati dalla nota sentenza Gubert in tema di sequestro per equivalente per i reati commessi dal legale rappresentante di una persona giuridica, ha fornito importanti chiarimenti sulla praticabilità della confisca diretta nei confronti dell’ente e sul riparto degli oneri probatori, distinguendo i concetti di impossibilità genetica e funzionale di tale confisca, rispettivamente configurabili quando, prima che sia stata esercitata l’azione cautelare e prima che sia stato disposto il sequestro per equivalente, risulta ex actis che il profitto diretto del reato non è rintracciabile presso la persona giuridica e quando, esercitata l’azione cautelare, il pubblico ministero abbia chiesto al giudice il sequestro in forma specifica nei confronti della persona giuridica e quello per equivalente nei confronti della persona fisica imputata del reato tributario e – disposta dal giudice tanto l’una, quanto l’altra forma di sequestro – non sia stato rintracciato presso la persona giuridica, in tutto o in parte, il profitto del reato.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Luigi Fimiani - estratto nota 2016.40362.pdf
non disponibili
Tipologia:
Documento in Pre-print/Submitted manuscript
Licenza:
Copyright dell'editore
Dimensione
581.83 kB
Formato
Adobe PDF
|
581.83 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

