La quinta Sezione penale della Cassazione ha affrontato, al pari di precedenti pronunce della medesima Sezione, la questione dei rapporti tra ne bis in idem e doppio binario sanzionatorio in materia di market abuse. Nel fare applicazione dell’orientamento interno giurisprudenziale delineatosi successivamente alle note pronunce della Corte Edu e della Corte di Giustizia, le soluzioni adottate dalla Cassazione lasciano aperti alcuni profili problematici, quali quello della asserita “eminenza” del canone di proporzionalità nell’ambito dei parametri di compatibilità del doppio sistema sanzionatorio con il divieto di bis in idem, delle concrete modalità di valutazione di tale canone da parte del giudice interno e delle conseguenze a livello sistematico di una disapplicazione “in toto” della norma penale che cede il passo alla sanzione amministrativa. The fifth criminal Section of the Court of Cassation addressed, like previous rulings of the same Section, the question of the relationship between ne bis in idem and double penalties on market abuse. In applying the internal jurisprudential orientation that emerged after the well-known judgments of the ECtHR and the Court of Justice, the solutions adopted by the Cassation leave some issues open, such as the elleged “eminence” of the proportionality fee in the context of the parameters of compatibility of the double sanctioning system with the prohibition of bis in idem, the concrete procedures for evaluating this fee by the internal judge, and the systematic consequences of a failure to fully apply the criminal law that gives way to the administrative sanction.
Criticità e profili problematici del ne bis in idem e doppio binario sanzionatorio in tema di market abuse alla luce della più recente giurisprudenza interna. Nota a Cass. pen., sez. V, 9 gennaio 2020, n. 397
Luigi Fimiani
2020-01-01
Abstract
La quinta Sezione penale della Cassazione ha affrontato, al pari di precedenti pronunce della medesima Sezione, la questione dei rapporti tra ne bis in idem e doppio binario sanzionatorio in materia di market abuse. Nel fare applicazione dell’orientamento interno giurisprudenziale delineatosi successivamente alle note pronunce della Corte Edu e della Corte di Giustizia, le soluzioni adottate dalla Cassazione lasciano aperti alcuni profili problematici, quali quello della asserita “eminenza” del canone di proporzionalità nell’ambito dei parametri di compatibilità del doppio sistema sanzionatorio con il divieto di bis in idem, delle concrete modalità di valutazione di tale canone da parte del giudice interno e delle conseguenze a livello sistematico di una disapplicazione “in toto” della norma penale che cede il passo alla sanzione amministrativa. The fifth criminal Section of the Court of Cassation addressed, like previous rulings of the same Section, the question of the relationship between ne bis in idem and double penalties on market abuse. In applying the internal jurisprudential orientation that emerged after the well-known judgments of the ECtHR and the Court of Justice, the solutions adopted by the Cassation leave some issues open, such as the elleged “eminence” of the proportionality fee in the context of the parameters of compatibility of the double sanctioning system with the prohibition of bis in idem, the concrete procedures for evaluating this fee by the internal judge, and the systematic consequences of a failure to fully apply the criminal law that gives way to the administrative sanction.| File | Dimensione | Formato | |
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