La trasformazione digitale degli ultimi anni riguarda anche l’erogazione dei servizi pubblici, in particolare nel settore sanitario. Esso è uno dei principali destinatari delle tecnologie digitali complesse, incluse quelle che utilizzano l’intelligenza artificiale, potendo queste trovare applicazione su larga scala. In questo scenario, emerge il ruolo cruciale dei professionisti che devono avere competenze manageriali e digitali adeguate per governare il cambiamento sistemico delle proprie organizzazioni. Il presente studio, che coinvolge 292 professionisti afferenti alla sanità pubblica italiana, analizza l’introduzione dell’intelligenza artificiale nel settore e le reazioni degli stessi attraverso il modello dell’analisi SWOT. Le evidenze emerse sono interpretate alla luce di un quadro di competenze per il governo dell’IA nel settore pubblico, che distingue competenze tecniche, manageriali e di policy, legali ed etiche. I risultati mettono in luce come il fattore interno all’organizzazione determinante per favorire la trasformazione digitale sia dettato dalle competenze proprie dei professionisti stessi e dalla loro capacità di adattarsi all’uso delle nuove tecnologie. In particolare, la matrice SWOT evidenzia un’asimmetria tra competenze manageriali e organizzative percepite come mature e competenze digitali avanzate ancora fragili, asimmetria sulla quale la leadership digitale opera quale meccanismo abilitante della riconfigurazione delle competenze. Il presente studio si inserisce nel dibattito sulla trasformazione digitale nel settore pubblico, fornendo ai decisori pubblici anche spunti di implementazione per strategie di governance dell’IA orientate al rafforzamento delle competenze.
Governare l’intelligenza artificiale nella sanità pubblica: il ruolo delle competenze dei professionisti nella trasformazione digitale
Andrea Vandelli
Primo
Conceptualization
;Domenico CerasuoloSecondo
Methodology
2026-01-01
Abstract
La trasformazione digitale degli ultimi anni riguarda anche l’erogazione dei servizi pubblici, in particolare nel settore sanitario. Esso è uno dei principali destinatari delle tecnologie digitali complesse, incluse quelle che utilizzano l’intelligenza artificiale, potendo queste trovare applicazione su larga scala. In questo scenario, emerge il ruolo cruciale dei professionisti che devono avere competenze manageriali e digitali adeguate per governare il cambiamento sistemico delle proprie organizzazioni. Il presente studio, che coinvolge 292 professionisti afferenti alla sanità pubblica italiana, analizza l’introduzione dell’intelligenza artificiale nel settore e le reazioni degli stessi attraverso il modello dell’analisi SWOT. Le evidenze emerse sono interpretate alla luce di un quadro di competenze per il governo dell’IA nel settore pubblico, che distingue competenze tecniche, manageriali e di policy, legali ed etiche. I risultati mettono in luce come il fattore interno all’organizzazione determinante per favorire la trasformazione digitale sia dettato dalle competenze proprie dei professionisti stessi e dalla loro capacità di adattarsi all’uso delle nuove tecnologie. In particolare, la matrice SWOT evidenzia un’asimmetria tra competenze manageriali e organizzative percepite come mature e competenze digitali avanzate ancora fragili, asimmetria sulla quale la leadership digitale opera quale meccanismo abilitante della riconfigurazione delle competenze. Il presente studio si inserisce nel dibattito sulla trasformazione digitale nel settore pubblico, fornendo ai decisori pubblici anche spunti di implementazione per strategie di governance dell’IA orientate al rafforzamento delle competenze.| File | Dimensione | Formato | |
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